Ma non sempre ci sono risposte certe.
Per esempio, che fine ha fatto il Pino Silvestre ? Non l’albero ma il bagnoschiuma (o doccia-shampoo per i più fighi), anni fa andava molto di moda con quella bella pubblicità in cui un cavallo bianco scalpitava nella foresta . . . di pini silvestri !
Io non riesco a trovarlo al supermercato, e non ho mai avuto il piacere di beneficiare del suo potere rinfrescante e rigenerante, mannaggia cosa mi sono perso…
Forse una volta l’ho mangiato per sbaglio, ma non ricordo mai di essermi nutrito regolarmente con lo Spuntì, e oggi mi chiedo se potrò mai spalmarlo ancora sul panino. Ricordo che c’erano diversi gusti identificati da diversi colori, anche se ricordo solo il rosso e il blu.
Ma la cosa bella dello Spuntì erani i premi che potevi far arrivare coi punti, tipo la mitica cintura da cowboy con patacca argentata annessa.
Lo vendono ancora questo famoso “commestibile” degli anni ‘80 e ‘90 ???
Discostiamoci dal discorso alimentare per piombare nella domanda che ricorre nella mente delle persone normali: ma che fine fanno i vincitori di “Amici” di Maria de Filippi ?
Io penso che dopo il consueto album con vendita di una decina di copie li rinchiudano in laboratori segreti a Mediaset per studiarne l’involuzione, processo provocato dalla reclusione nella famigerata accademia dove imparano a cantare, ballare, recitare, dare di scherma, rammendare i calzini con l’uovo di legno, sotterrare bottiglie di vetro.
Che minchia centra la Ventura con la musica e X-Factor ?
E la Canalis a ControCampo ?
Che fine hanno fatto le caramelle Morositas ?
E il floppy disk è veramente fuori dal giro ?
Ma soprattutto . . . l’Inter vincerà lo scudetto ???
Come dicevo all’inizio del post, non ci sono risposte certe (delle volte).