Spumante e mortadella erano finiti da un pezzo, e questa volta ognuno è rimasto a casa sua ridendo o piangendo a seconda dei casi.
Si sprecano i post degli sboroni da entrambe le parti, con una leggera flessione per i sostenitori delle forze estremiste uscenti che - a mio avviso - avrebbero garantito un minimo di pepe al nostro mondo politico addormentato da tempo.
Non che la stabilità sia cosa da buttare via, e di certo non si rimpiangeranno certi atteggiamenti in stile Davide vs. Golia che garantivano tutto fuorchè la governabilità: il rischio è comunque quello di trasformare la sicurezza del voto a favore nelle camere in una sorta di “scudo” dietro il quale nascondersi.
Meno della metà delle promesse elettoriali non verranno rispettate (e qui ho scoperto l’acqua calda…) ma se davvero l’alternanza delle forze al governo di uno stato è esempio di democrazia, evitiamo di descrivere scenari apocalittici e piantiamola con la solita frase “meglio emigrare”.
Piccola postilla: la roba sull’alternanza non è farina del mio sacco, ma è reperibile da fonti che vanno dai libri di scuola agli articoli di illustri giornalisti passando per i valori fondamentali espressi da partiti e compagnia bella. Questo è uno “specchio riflesso” che non amo usare, ma quando ci vuole ci vuole !
A tutti quelli che hanno questa voglia irrefrenabile di fare la valige ricordo che in Germania governano tutti assieme perchè altrimenti nessuno avrebbe la maggioranza, quindi se non vi piace il loro operato sono kakkien vostri.
In Francia interessa di più la vita privata dei governanti che il loro lavoro per lo stato, ma se siete abituti al gossip nostrano non dovreste avere problemi. Ah . . . scordatevi di mangiare bene.
La Spagna potrebbe andare per il suo clima, anche se voci di corridoio dicono che anche li troverete la patente a punti e una sorta di legge sull’immigrazione non troppo permissiva.
Sfizzero, no Novi (questa non è pubblicità).
Battute a parte, il cambio di bandiera uscito da queste elezioni non è tutto, non è la fine di un ciclo, non è l’inizio di un altro, non sono i fucili ne gli arcobaleni . . . è solo un ricominciare tutto da capo un’altra volta.
Qualche faccia è sparita, qualcuno ha lasciato, altri resistono imperterriti portandosi dietro la polvere del passato che fa venire la tosse ancora oggi.
Progetti per il futuro ? Guarire dalla tosse . . . e chiudere l’oombrello sperando che non piova più.