L’utente di internet medio è quello che ha come home page Google, che naviga con IE e scarica la posta con Outlook. Ha un sacco di indirizzi salvati nei “preferiti” ma più della metà non li visita mai, non cancella la cronologia per mesi e mesi, e soprattutto lascia memorizzate le password finendo per dimenticarsele.
L’utente di internet medio subisce senza reagire la presenza delle finestre pop-up, le riduce a icona credendo di sbarazzarsene, e alla fine finisce per cliccarci sopra venendo catapultato nel sito del casinò o in quello del casino…
L’utente di internet medio ha sempre navigato con la 56k, ha scoperto da poco l’adsl flat e non ha ancora capito che non deve effettuare alcuna chiamata per connettersi. Si domanda sempre che cosa siano le lucine che lampeggiano quando naviga, e quando lampeggiano tutte è contento perchè pensa che tutto funzioni al meglio . . . non sa che un’intermittenza di circa due secondi è presagio di un cattivo allineamento (per non dire nullo).
L’utente di internet medio chiama spesso l’assistenza per chiedere come mai oggi va lento, come mai oggi si disconette spesso, come mai non funziona niente. Purtroppo si mangia il fegato attaccato alla cornetta cercando di rispondere alle domande fuorvianti dell’operatrice (quasi sempre donna) che chiede sempre se il computer è stato riavviato, se la cronologia è stata svuotata (visto che serve !!!) e se il modem è stato spento e acceso.
L’utente medio di internet potrebbe anche fare a meno della rete . . . potrebbe.
L’utente medio di internet risiede un po’ in tutti noi, il bello è scoprire in che percentuale.