La notizia rimbalza in rete da un paio di giorni, ma sembra restare in secondo piano nonostante il velo di preuccupazione sollevato.
Internet come noi la conosciamo farà il suo dovere fino al 2010, poi collasserà su se stessa appesantita dal carico di lavoro enorme che arriverà a sostenere entro tale data.
Che la sua crescita sia esponenziale lo sappiamo già, e che continuerà ad aumentare fino a raggiungere lielli mai visti anche, quello che invece non tutti hanno ben inteso è il fatto che l’infrastruttura della rete deve andare di pari passo con la mole di dati che viaggiano attraverso i nostri modem.
Utilizzando una semplice metafora, in pochi sembrano aver a cuore il rinnovo delle “strade”, ma la maggio parte pensa solo ad andare sempre più veloce, con “auto sempre più grosse”, macinando chilometri su chilometri, sempre di più.
La soluzione è solo una: investire tanti tanti tanti soldini (parlano di 137 miliardi di dollari) per adeguare Internet ai 27 milioni di gigabytes che circolano oggi (chissà domani).
AAA: cercasi investitori avventurosi e con tanta voglia di fare, e con blocchetti degli assegni stile enciclopedia…
Published under: hi-tech, la sciiienza, lo smanettoneLeave a message or two
This post was written on the Venerdì, Novembre 23rd, 2007 and categorized under hi-tech, la sciiienza, lo smanettone. You can follow the ongoing discussion by subscribing to the RSS 2.0. You can leave a reply, or Trackback.







che scenario apocalittico…
immagino già Bill che mendica per la strada, Steve che fa marchette al parco ed io?
io cercherò un nuovo passatempo, probabilmente origami!
…io invece emigrerò su un mondo alieno dove internet resisterà ancora qualche anno (luce si spera)…