Nel senso che molti, a mio parere, sono delle teste di “condom” (ovvero quello che ci sta dentro).
Sottile ironia nell’incipit del post per parlare della mia prima assemblea condominiale, anche se non abito ancora stabilmente causa pinguini instaurati in soggiorno grazie alla temperatura glaciale.
Inizio alle 20.30 e fine alle 0.15 come se il giorno dopo non avessi niente da fare.
Per evitare di venir scelto come presidente o come segretario dell’assemblea, mi siedo nelle ultime file: scelta pessima visto che non si sentiva una mazza, soprattutto grazie al casino fatto dalla maggior parte dei presenti, degno della peggior classe delle superiori.
Dopo un inizio soft ricco di battute e sorrisi si passa alle cose serie, con la revisione e l’approvazione del bilancio provvissorio delle spese.
E qui già cascano i primi asini che si rifiutano categoricamente di pagare, senza neanche aver dato un’occhiata alle cifre, e senza aver letto che il bilancio - proprio perchè è il primo - è stato fatto sulla base di previsioni, e che se quest’anno paghiamo 100 euro in più per la manutenzione del giardino, l’anno prossimo i soldi resteranno sul conto del condominio a titolo di deposito per le spese impreviste.
Ma a loro non frega una cippa di queste cose, e vogliono vedere scritte nero su bianco le “spese impreviste” . . . lasciamo stare che è meglio.
Si passa poi alla questione pulizia parti comuni e scale, da affidare all’impresa di pulizia oppure da gestire internamente tra i condomini. Preventivi alla mano si tratterebbe di circa 30 euro al mese per ogni famiglia, compresa la pulizia dei bidoni della raccolta differenziata: niente da fare . . . i soldati in prima linea non accettano queste condizioni, e iniziano già a stilare i turni per la pulizia.
“Questo mese tocca a te, il prossimo ancora te, e quello dopo ancora a te perchè io sono in ferie”.
“Ma io non pulisco mica la cacca del tuo cane, e i mozziconi nemmeno perchè non fumo”.
“Ma io pulisco già il pianerottolo, ma solo dove passio io, gli altri devono pulire dove passano”
(io proporrei l’ultima genialata al Guinness dei primati)
All’unanimità si opta per l’impresa di pulizia, con noi occupanti delle ultime file che facciamo cori da stadio per il primo successo della serata.
Finalmente si arriva alle cose ancora più serie, ovvero la cacca del cane misurata in quintali, le pallonate dei bambini che sono più forti di quelle di Holly & Benji, le biciclette come se fossimo al Giro d’Italia, il barbeque in cemento armato e amianto in giardino, e il fatto che il verde comune non rispetta le dimensione regolamentari di San Siro.
Qui ogni potere dell’amministratore va a farsi fottere, e iniziano già i primi dibattiti stile Uomini & Donne, dove ognuno è moderatore di se stesso, dove chi urla di più vince, e dove bisogna stare attenti ad alzare la mano perchè potrebbero considerarlo come un voto a favore, e magari potresti aver dato involontariamente il contributo a far passare la proposta di abbattere casa tua per far spazio al parco-giochi…
La serata si conclude con le prime lamentele segnalate all’amministratore, tra le quali spicca la piastrellazione di un giardino (si, avete capito bene, hanno ricoperto un giardino di terra, sabbia e piastrelle…).
La sala viene abbandonata da zombi viventi, che rincasano camminando nella notte, chiedendosi da dove arriva certa gente . . . sicuramente sono “forestieri” . . . del genere umano.
Published under: casa dolce casa, hinoki's lifeLeave a message or two
This post was written on the Mercoledì, Novembre 7th, 2007 and categorized under casa dolce casa, hinoki's life. You can follow the ongoing discussion by subscribing to the RSS 2.0. You can leave a reply, or Trackback.







Buono l’occhio con il quale hai fotografato le situazioni e gli atteggiamenti dei partecipanti.
pensa a chi la deve gestire…..
grazie per le risate che ci siamo fatti leggendo li tuo “diario”
dovresti fare il segretario, la prossima volta……