author: hinoki84 category:
di tutto un po'
Visto il clima di “arraffa & scappa” che imperversa nelle stazioni di servizio, mi permetto di fare qualche considerazione del caso.
Prima fra tutte il fatto che proprio ieri TUTTI hanno sentito il bisogno incessante di fare il pieno, quando magari bastavano una ventina di euro per tirare avanti fino a settimana prossima.
Posso capire chi per necessità ha bisogno di compiere lughi tragitti ogni giorno, ma chi usa la macchina per andare a prendere il pane sotto casa poteva anche evitare di riempire il serbatotio e svuotare il portafogli !!!
Io che la macchina la uso poco poco ogni giorno non ho nemmeno provato a mettermi in coda al distributore, soprattutto quelli self-service perchè - in questo caso - si rischia di trovare il solito genio che nonostante il cartello gigante con scritto “CAUSA SCIOPERO CARBURANTE ESAURITO” si pianta a fianco della pompa, inserisce i soldi nella macchinetta e si domanda perchè mai il contatore dei litri non si muova…
Ci si mette allora a pensare a diverse soluzioni per evitare il blocco totale, e tornano di moda i carburanti “alternativi” come l’olio di semi e l’alcool (vedi Striscia la Notizia nei servizi di ieri).
E allora via con il piccolo chimico, tra imbuti e additivi vari, cercando di far marciare la propria auto, mentre i meccanici si fregano le mani pensando già alla sfilza di iniettori da pulire e alle palate di filtri della marmitta da cambiare.
Il caso vuole poi che questo sciopero dei trasportatori arrivi nei giorni caldi delle spese pazze per il periodo natalizio, roba che in difficoltà non ci sono solo i consumatori ma anche i venditori, che non hanno ricevuto il carico di Gormiti o di PlayStation, e che si preparano ad uno scontro frontale con orde di genitori incazzati…
Potrei ora dilungarmi in discorsi politici, ma tanto non servirebbe a nulla visto che nel nostro Paese per smuovere le situazioni problematiche non servono più neanche gli scioperi: serve qualche cosa di molto peggio, molto più brutto, molto più tragico come le morti sul lavoro.
Lascio però la tristezza ad altre occasioni, e concludo il post in modo ironico come il suo incipit . . . con due tacche sulla mia macchina e due su quella del papi !!!